Grazie a voi

raggiunti 7.000 euro

parterre

Livorno e il Parterre

Nel 1854 l’architetto Pasquale Poccianti porta a termine il Giardino degli Acquedotti, meglio conosciuto come Parterre, un parco che si stende all’ombra della semicupola del Cisternone, la grande cisterna di raccolta acque della città, stazione di raccolta finale l’acquedotto di Colognole. È sito al principio del lungo e lussuoso viale che di lì a poco collegherà la città alla Stazione Centrale e  ospita le passeggiate dei villeggianti di una Livorno primato del turismo costiero. Si sa che il Sindaco di Sassari regala alla città due cinghialini che vengono accolti nel parco. Le sue aiuole irregolari, i suoi vialetti asimmetrici,  le vasche e le grotte, donano allo spazio verde un’atmosfera esotica e pittoresca. Gli animali, che sembrano trovarsi benissimo, si riproducono; presto si aggiungono altre specie. Tra il 1930 e il 1935 si costruiscono le gabbie e la vasca dei pesci viene trasformata per ospitare il capostipite della dinastia di Gigiballa.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, le bestie vengono trasferite e il parco, liberato dagli alleati, si riempie di baracche e diventa la casa di centinaia di sfollati.

Dopo aver ospitato la Festa dell’Unità nei delicati anni che seguono l’attentato a Togliatti (1948 e ’49), il Parterre riacquista la sua funzione di parco cittadino nell’agosto del 1950.

Da quel momento, fino alla metà degli anni ’70 il giardino zoologico viene ripopolato grazie anche alla figura di Angelo Lombardi, un appassionato zoofilo, conduttore televisivo estremamente popolare che instaura un solido dialogo con il nostro parco, luogo perfetto per accogliere le bestiole quelli che gli si rivolgono per disfarsene. 

I tempi cambiano e con loro le normative, gli animalisti protestano e  ci si rende conto che con i suoi locali, il Parterre non può più essere un giardino zoologico.

Gli ultimi animali vengono rimossi negli anni ’90.

Oggi il Parterre è la zona verde più grande del centro città: al momento ospita un’area giochi attrezzata e un grande parco inclusivo.

Dietro a quel cancello, le eleganti gabbie e voliere ottocentesche, le aiuole, gli alberi, i camminamenti e il parco tutto avranno presto nuovi abitanti: molte creature del mondo animale nate nei libri o nelle tradizioni orali, nell’immaginario e nella memoria dei 33 artisti coinvolti nel progetto, hanno scelto il Parterre come loro casa.

Presto il giardino diverrà il primo parco urbano di arte contemporanea  a matrice ludico letteraria in Italia.

 

Il progetto

foto Zanzara Mug

Novembre 2014. Il primo incontro con gli artisti al Parterre. foto Zanzara Mug

 Il progetto Parterre prevede la realizzazione del primo parco di arte contemporanea a matrice ludico letteraria. Parterre punta alla riqualificazione di uno spazio verde urbano di innegabile importanza storica e a dare un contributo attivo all’offerta culturale della città. Convinti che l’arte ricopra un ruolo decisivo nelle dinamiche sociali ed economiche, 30 artisti si impegneranno a titolo gratuito in un’operazione collettiva: le loro creazioni site specific di ispirazione animale e letteraria abiteranno il parco artistico permanente, restituendo al giardino un nuovo carattere ornamentale e alla città non solo un giardino attrezzato, ma la possibilità di compiere un vero e proprio viaggio: il giardino diverrà un parco artistico en plein air dove ogni artista istallerà un lavoro ispirato al tema visivo e letterario del bestiario. Fedeli allo spirito del luogo, gli interventi trarranno spunto dal rapporto che da sempre lega animali e letteratura. Le opere, creature più o meno fantastiche, diverranno i nuovi abitanti del giardino trasformato in un bestiario visitabile e narrativo, gratuito e aperto a tutti, attraente per i turisti e  attento ai bambini, per i quali saranno pensati percorsi didattici. Uno spazio abitato da animali letterari sparsi nel verde, dove vivere un’esperienza di relax e di apprendimento attivo nel verde. 

Un Parco d’Arte Contemporanea in progress, che negli anni vorremmo veder crescere grazie all’intervento di altre realtà artistiche, non solo locali, ma anche nazionali e internazionali.

Per farlo abbiamo bisogno della partecipazione di tutti.

News

a46b00a673ae02f3513cb7cd7bc126e7

Bestie in pista!

Siamo fiere, ehm…siamo fieri, di annunciare che sono partiti i lavori sulla pista del...

Sostieni
Scarica l'app ufficiale